L’Italicum e la Basilicata: qualche sorpresa dal testo e dal disegno dei “collegi plurinominali”

italicumÈ chiaro, siamo solo agli inizi del viaggio a bordo dell’Italicum, ovvero della proposta di riforma della legge elettorale concordata da Renzi e Berlusconi, ma la lettura della “Proposta di testo base” con il disegno dei collegi riserva subito qualche sorpresa per la piccola Basilicata.

Infatti, l’articolo 3 del testo, già approdato alla Commissione Affari Costituzionali della Camera, stabilisce che i seggi assegnati ai cosiddetti “collegi plurinominali” non possono essere inferiori a 3 e superiori a 6. Così, appare subito evidente come in Basilicata non sarebbe possibile attuare una ripartizione dei collegi su base provinciale, visto che la proporzione demografica tra Potenza e Matera è all’incirca 2 a 1. In altri termini, fatto pari a 6 il numero di deputati della regione, in base ai dati di popolazione residente 4 dovrebbero essere assegnati alla provincia di Potenza e 2, invece, a quella di Matera.

Da notare che, almeno in linea di principio, l’Italicum consentirebbe comunque un unico collegio plurinominale per la Basilicata, data l’elezione in regione di 6 deputati ed assumendo intatta la volontà di abolire il Senato, dove invece i senatori lucani eletti sono attualmente 7.

Bene, ciò precisato, la lettura della tabella includente la struttura provvisoria dei collegi indica la seguente soluzione: avremo il collegio Melfi-Potenza e, sorpresa, il collegio Lauria-Matera-Pisticci! Dunque, noi materani ci apprestiamo ad accogliere il Gladiatore ed i suoi (non pochi) familiari tra le nostre braccia! E chissà quante lacrime verseranno a Potenza per questa perdita!
È del tutto evidente come questa prima bozza del testo di riforma sia comunque destinata a cambiare nei vari passaggi parlamentari e, di conseguenza, anche la composizione dei collegi potrebbe essere modificata. Ma, per ora, questa è la situazione.

C’è da dire che a parte la relativa arbitrarietà della soluzione prescelta (perché accorpare proprio Lauria a Matera?) tuttavia questa ripartizione paritaria dei seggi regionali è razionale: uno dei problemi storici della politica lucana è stato la dominanza elettorale della provincia di Potenza che, soprattutto in sistemi elettorali fondati sul meccanismo di preferenza, ha creato non piccole distorsioni. Aggiungo, anche, che la denominazione-composizione dei collegi scaturisce semplicemente dalla circostanza che sono stati accorpati i collegi uninominali disegnati dai decreti legislativi del 1993 che, ricordo, furono varati in attuazione del sistema elettorale passato alla storia, grazie al politologo Sartori, come “Mattarellum”.

Infine, sottolineo che la tabella con i collegi plurinominali include anche il disegno di quelli relativi al Senato. In sostanza, si è ritenuto, giustamente, di non poter dare per scontata l’attuazione della riforma costituzionale che prevede il superamento del bicameralismo perfetto.
Per quanto riguarda la Basilicata, la ripartizione dei collegi plurinominali del Senato coincide con quella prevista per la Camera.

Alleghiamo a questo post i due file Pdf con il Testo dell’Italicum con la Tabella delle Circoscrizioni

One Comment

  1. gioschiuma says:

    mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda la dimensione del cetriolo…e comprende subito di essere lui l’ortolano!

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