Site icon HyperBros

Fermi tutti: Locantore balla da sola in Basilicata (o, al più balla con Zingaretti)

Raccogliamo la sequenza di Tweet di commento (e di decodificazione, che Maura è democristiana ‘dentro’) alla interessante intervista rilasciata a Leo Amato, del Quotidiano del Sud da Maura Locantore

Selfie di Maura Locantore con l’ex segretario del PD lucano, Mario Polese

Non è ufficiale, ma lo è, che Locantore sia ormai parte integrante dell’area Zingaretti. Non ha aderito a Base Riformista e le sue iniziative politiche hanno sempre più un timbro Zingarettiano. Dunque, ciao Salvatore (Margiotta) ciao.

Locantore vede come fumo negli occhi l’asse Pittarelli (Pittella+Cifarelli). Il duo potrebbe fare il colpo gobbo sulla segreteria regionale. Ma dico io, non è chiaro chi utilizzi chi: Pittella è in caduta libera e Cifarelli (spregiudicato) è marcato a uomo da Orlando e Zinga.

Qual è l’obiettivo di Maura? Certo, rinnovare il Pd di Basilicata e liberarlo dall’abbraccio mefitico dell’antico ceto politico. Obiettivo nobile, ma quello personale? Pare difficile la segreteria regionale, ne coalizzerebbe molti contro (forse anche il suo vecchio maestro).

Invece, l’ambiziosa Maura aspira al Parlamento, nel 2023 o prima. In fondo, l’attuale rappresentanza Pd è totalmente maschile, una situazione irripetibile con Zingaretti, e lei si sta imponendo come una dirigente di primo piano in Basilicata.

Va anche aggiunto, in relazione alle sue non parve ambizioni, che Maura Locantore, oltre ad essere un dirigente politico di primo piano, sa anche leggere e scrivere, gravita nell’ambiente universitario come docente. Non sono in tanti. Dunque, ha qualche cartuccia in canna.

Ma quali sono gli ostacoli (per Locantore) da fronteggiare? Primo, non è un lupo di primo pelo neppure lei. Secondo, la coalizione ostile non è male: Pittella, Cifarelli, Margiotta (inevitabile diventi ostile), Lacorazza. Più eventuali. Ma è il terzo il punto più importante! La strategia di rinnovamento e gli obiettivi di Locantore si basano su assunto che Zingaretti vincerà la battaglia del 26 gennaio in Emilia Romagna. Infatti, dovesse perdere Bonaccini, la segreteria del Zinga sarebbe finita. Comunque, su questo io prevedo Bonaccini. Vedremo.

Exit mobile version