Site icon HyperBros

10 domande alla candidata presidente Maria Murante

  1. Cara Candidata Presidente Murante, ci spieghi la strategia politica di Sel in queste elezioni regionali: non volevate indagati tra i candidati alle primarie, invocando anche rinnovamento nelle liste, ma poi avete rifiutato il vostro sostegno a Lacorazza, in fondo non lontano dalle vostre posizioni, così finendo per favorire la vittoria di Pittella. Ora il rischio concreto, dal vostro punto di vista, è che Pittella diventi presidente della regione e che voi non otteniate sufficienti voti per essere presenti in Consiglio regionale. Si fa fatica a identificare, la vostra, come una strategia vincente ed in grado di favorire il rinnovamento in Basilicata. Non crede?
  2. Avete non poco pasticciato anche voi con la presentazione delle liste e con la scelta all’ultimo minuto della candidata alla presidenza per la coalizione Basilicata 2.0. Lei non ritiene che la credibilità di un progetto di cambiamento stia anche in un maggior rigore e tempestività nella definizione delle scelte politiche che riguardano alleanze e candidati?
  3. Il vostro programma, un caso non certo isolato, ha il difetto di presentare le proposte in forma di spot, evitando di indicare i tempi, i modi e le risorse per realizzare gli obiettivi. Lei non pensa che questo approccio un po’ propagandistico alla presentazione di idee e progetti renda meno credibili agli occhi dei cittadini i programmi elettorali?
  4. Sempre in relazione al tema “promettere non costa” colpisce, per vastità e ambizione, la vostra proposta di reddito minimo garantito. Il progetto, con un ammontare previsto di circa 600 euro mensili, per una platea stimata tra i 30 e i 50mila cittadini lucani, implica una spesa che può arrivare fino a 300 milioni di euro annui. Ci può spiegare con quali tagli di spesa, o comunque con quali risorse, intendete finanziare la realizzazione di questa importante misura?
  5. Leggo nel vostro programma che la coalizione sostiene l’idea di una revisione dell’attuale legge elettorale che preveda l’abolizione del listino e l’introduzione della cosiddetta doppia preferenza di genere. Dunque, proponete di conservare l’attuale sistema elettorale basato sul voto di preferenza. Mi chiedo perché scartiate l’ipotesi di un sistema elettorale basato su piccoli collegi uninominali, rappresentativi dei territori. Da notare che i collegi uninominali sono del tutto compatibili con una rappresentanza di tipo proporzionale. Quindi, le chiedo perché siate abbarbicati all’arcaico (e poco diffuso nel mondo democratico) meccanismo delle preferenze e delle circoscrizioni ampie.
  6. In riferimento alla vostra proposta sulla doppia preferenza di genere, e riconosciuto che le liste di Sel hanno forse la maggior proporzione di donne candidate nel confronto con le altre forze politiche, devo tuttavia notare che il 75% dei vostri candidati è di genere maschile. Non che io sia un fanatico sostenitore delle quota rosa, ma mi arrovello sul perché lei, così come altri candidati alla presidenza, a parole sosteniate quel che nei fatti non siete in grado di realizzare!
  7. Una curiosità: nel programma è scritto che il nuovo Statuto regionale, la cui approvazione è necessaria dopo due decenni di stallo, dovrà contemplare anche una riduzione del numero di assessori componenti la giunta. Tuttavia, poiché è già stata introdotta di recente una nuova norma che ha portato da 6 a 4 il numero di assessori, le chiedo se si tratti di una svista o se pensate davvero di ridurre ulteriormente questo numero.
  8. Chiedo anche a lei se è favorevole ad una revisione dell’attuale normativa sui rimborsi per i consiglieri regionali che preveda l’obbligo di destinare una parte rilevante dei 4.500 euro mensili, attualmente erogati in modo forfettario, per l’assunzione di un collaboratore che fornisca supporto all’attività politica e legislativa del consigliere regionale.
  9. Cosa ne pensa della proposta, pubblicata sul Quotidiano di Basilicata e finalizzata a ridurre gli spazi di occupazione dei partiti sull’economia pubblica regionale, di accorpare le 3 società pubbliche, Acquedotto Lucano, Acqua Spa e Società Energetica Lucana in una unica società a capitale pubblico maggioritario ma con l’ingresso di capitale privato?
  10. Dichiarate di volervi impegnare per una moratoria sulle estrazioni petrolifere, argomentando che la vostra iniziativa sarà più seria di quella presa un anno fa da Vito De Filippo. A dire il vero, a me pare che la moratoria di De Filippo sia inciampata sulla Corte Costituzionale piuttosto che sulla scarsa serietà dei proponimenti di Consiglio e di Governatore. Dunque, le chiedo come pensate di attuare un blocco sulle nuove estrazioni che superi la nota obiezione del Governo nazionale e della Corte Costituzionale secondo cui questa non è materia su cui possa decidere in solitudine la Regione Basilicata.
Exit mobile version